sabato 27 luglio 2013

Tutte cagano i figli, Kate non ce l'ha mica d'oro


Arrivo in ospedale Buzzi la mattina, verso le dieci è nata mia figlia. Mi ritrovo in una stanza con altre cinque donne.
La mia vicina di letto è brasiliana, alta, tranquilla e simpatica. Mi spiega che Diego, il suo bambino appena nato, è stato seduto per nove mesi. Anche nelle ecografie era sempre seduto, così le hanno fatto il cesareo. Infatti tutti i bambini ciondolano, ma lui no, sta seduto sulla sua mamma. Di fronte a me,  una milanese insopportabile che sostiene che, per fortuna, hanno inventato lo Swiffer Duster, così potrà dedicare più tempo al suo bambino, proprio una testa di cazzo. Altre due, inutili, quelle che le saluti e fanno le indaffarate. Ma di che cosa, mi chiedo, visto che l'unica cosa da fare è allattare, cambiare pannolini, fare "bella bella" alla tua bambina e chiacchierare di cazzate con le altre. Queste piegano vestitini, sistemano il letto e si pettinano, inutili personaggi che rubano ossigeno. L'ultima, una cinese piccolissima, aspetta due gemelli ed è l'unica che non ha ancora partorito. Tutto il personale ospedaliero da tre giorni le consiglia di fare un parto cesareo, lei risponde "NON CAPISCO!" GRANDE! se ne fotte di tutto e di tutti, i suoi parenti sona tantissimi, nel giro di una giornata alcune volte non riesci nemmeno a vederla, la circondano parlando continuamente. 
Ho puntato su di lei, la notte la brasiliana mi sveglia:
«Stanno cucinando»
«Chi?» rispondo
"I cinesi"
Sono le 4 di mattina, hanno portato un fornello da campo a gas e stanno facendo saltare gli spaghetti di soia, un profumo buonissimo. Nel frattempo parlano continuamente, dal bagno esce un suo parente con l'accappatoio, si è fatto la doccia, un'altra le pettina i capelli. Insomma, una fiera di parole, cibo, il casino più totale.
La brasiliana mi guarda sconsolata e dice:
«Certo che questi extracomunitari sono strani, vengono nel nostro paese e fanno un po' quello che vogliono»
Rispondo:
«Ma non sei di Rio de Janeiro?»
«Vuoi mettere con i cinesi?»
Entra l'ostetrica, spiega alla cinese che tutte quelle persone non possono stare in camera (sono in dieci) devono uscire, e che lei deve partorire al più presto,  lei risponde: «NON CAPISCO!»
GRANDE! se ne rifotte.
Dopo un paio d'ore entra in bagno, si sente l'acqua che scorre, fa la doccia, passa un po' di tempo, busso:
«Tutto bene? Ha bisogno di qualcosa?»
Risponde:.
«No glazie, tuto bene facio una lunga e calda docia» GRANDE! se ne rifotte.
La brasiliana mi guarda:
«Ma non sapeva parlare in italiano… ripeto, gente storta i cinesi»
La cinese ha partorito nella mattinata, quando l'hanno riportata in camera, sono andata di fianco al suo letto, felice di salutarla, e lei mi ha spiegato che:
«Sono contenta che siano nati, anche se ho fato un po' di fatica li chiamerò Giolgio e Luca, ti piaciono questi nomi?» GRANDE, se ne rifotte.
Naturalmente mi aspettavo Asako, Chie ma lei mi ha spiegato che sono italiani, GRANDE, se ne rifotte, nel giro di pochi minuti sono tornati altri parenti e hanno ricominciato a mangiare, cucinare (questa volta pollo) parlare ecc…
Morale
Tutte cagano i figli, Kate non ce l'ha mica d'oro.

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